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Cracovia - Arrivederci Polonia!

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Il viaggio in Polonia, tra freddo quasi polare (il freddo vero sarebbe arrivato di li a pochi giorni) e ottimo cibo, un bellissimo modo di passare il capodanno! Tra le altre esperienze vissute in Polonia, abbiamo visitato la città natale di Papa Woytila , Wadowice . in particolare, dopo aver parcheggiato vicino al... carcere... ci siamo diretti verso la grande piazza antistante la sua casa e la sua chiesa.  Un luogo dove ferve la religiosità legata a questo grande uomo. La cittadina è carina e ci sono tanti piccoli negozietti. Tra l'altro non è troppo turistica, in particolare se ci si allontana dalla piazza antistante la chiesa. Dopo un nuovo spostamento, in direzione Cracovia, visitiamo le famose Miniere di salgemma di Wieliczka . È una esperienza non adatta a chi soffre di claustrofobia. L'approccio come questa miniera è anzitutto fisico: 54 rampe di scale, sette scale per ogni rampa, tutte verso sinistra, fanno arrivare al primo punto di spi...

Puno e il lago Titicaca: Perù o... Sardegna?!

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Non si è mai abbastanza pronti per vedere un lago di queste dimensioni. Già in passato ci era capitato di solcare un lago enorme (in Cambogia... ve lo racconterò!), e anche in quella occasione devo ammettere di essere rimasto stupito da quanta vita possa svilupparsi in un lago, ma sopratutto di quanta umanità possa vivere non sulle sponde di un lago, ma al suo interno, galleggiando quotidianamente! Il Titicaca è davvero enorme: già la piccola porzione che abbraccia Puno (la città dalla quale salpiamo) ha dimensioni importanti. Superata la strettoia fatta di canneti su fondale basso, il Titicaca ci si apre davanti in tutta la sua imponenza. Non ha davvero confini! Il mio primo scatto sul pontile: canneti e acqua a perdita d'occhio Titicaca: tra Perù, Bolivia e un cielo sconfinato Poco oltre questa barriera iniziamo a intravedere delle gialle isole con strane costruzioni di paglia. Queste isole hanno la particolarità di essere... galleggianti! Vengono costruite dagli...

Arequipa!

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Ci sono alcune città tra quelle che ho visitato durante i miei viaggi che mi sono rimaste nel cuore più di altre, che hanno un'anima e che ad ogni sguardo comunicano una storia, un sentimento, un emozione. Arequipa è chiaramente una di queste. Arriviamo ad Arequipa in notturna, dopo un viaggio siderale da Paracas, durato circa 12 ore (quanto il viaggio aereo da Madrid a Lima per intenderci...) nelle quali abbiamo attraversato delle peruviane lande desolate ma affascinanti.  Il primo impatto con una città in questi casi è spesso quello giusto: dei musicisti suonano per strada, un folto gruppo di ragazzi sparsi lungo una bella via li ascolta, e una ragazza accenna qualche passo di danza. Arequipa mi ha lasciato questo ricordo. Una città giovane, musicale, alternativa e orgogliosa. Il primo vero incontro con la città ovviamente avviene la mattina seguente, perché dopo tante ore di pullman l'unica idea è quella di rilassarsi in camera. Il nostro hotel affaccia sulla piazza...